Miracolo di San Gennaro
Ieri sera facendo zapping sono imbattuta in un documentario che parlava del miracolo del sangue di San Gennaro.
Gennaro era il vescovo di Benevento che durante la persecuzione dei cristiani venne decapitato. La leggenda narra che delle donne (chiamate zie di San Gennaro ma non ho ben capito il motivo) assistendo alla decapitazione raccolsero con delle ampolle il sangue che sgorgava dal corpo martoriato. (Ora, non per esser polemica… ma che scena è? Quese donnine che normalmente vanno in giro con delle ampolle in tasca (???) che appena vedono un rivolo di sangue scender giù si lanciano per una raccolta… vabbè, andiamo oltre). Un giornalista e un chimico cercavano di capirne di più su questa misteriosa vicenda, il giornalista cercando di strappare informazioni ai guardiani del Duomo di Napoli dove viene conservata la reliquia (chiusa in una cripta a 4 serrature con chiavi custodite dal sindaco e dal Vescovo) e il chimico con esperimenti in laboratorio.
E’ severamente vietato a chiunque di vedere l’ampolla se non il giorno del miracolo e anche in quell’occasione nessuno può assistere al momento in cui viene prelevata dal suo “nascondiglio”. Naturalmente la Chiesa si rifiuta di far analizzare il sangue contenuto nelle ampolle quindi ogni prova in laboratorio è un po’ alla cieca. La cosa certa che ha sottolineato il chimico è che il sangue umano non si comporta così, può passare dallo stato liquido a quello solido e da quello solido a quello liquido solo una volta, dopodichè rimane liquido per sempre… Lui l’ha detta meglio di me ma il concetto è questo. Ha poi provato a fare intrugli strani anche con sostanze che si trovano solo in zone particolari come la solfatara di Campi Flegrei e tutto ciò che poteva avere a disposizione un alchimista nel 1300 (in quel secolo infatti comparve per la prima volta l’ampolla)… insomma, mischia questo, aggiungi quello alla fine ha ottenuto una sostanza che si comporta come il sangue di San Gennaro, ovvero che si solidifica e diventa liquido con l’aiuto di una piccola agitata… più o meno come fa il Vescovo quando mostra l’ampolla ai fedeli che l
a muove un pò di qua e un pò di là. Ma il mistero non è risolto perchè questa sostanza è riuscita a mantenere le proprietà per un paio di anni… e come spiegare che il presunto sangue sia “attivo” da secoli? Vere risposte non si otterranno mai perchè la chiesa cercherà sempre di impedire ogni tipo di analisi anche se non si capisce il perchè se davvero ritengono che sia davvero sangue… seeeeeeee, certo che in fondo tutti sappiamo perchè! La chiesa ama le pecorelle smarrite…
Ah tornando alle “zie di San Gennaro” ancora oggi alcune signore anziane della comunità interpretano, nel giorno del miracolo, il ruolo delle originarie zie e il loro compito è quello di pregare e invocare il miracolo… e quando il miracolo avviene applausi, pianti e urla di gioia si levano tra la folla… pittoresco, davvero pittoresco…
(La mia è una sintesi di ciò che ho sentito e visto, se poi ci sono delle imprecisioni pazienza)
September 19th, 2007 at 9:20 am
we troia ma come ti permetti di dare giudizi cosi scettici su una cosa cosi sacra? vai a fare la zoccola
October 2nd, 2007 at 1:42 pm
@ Tony Napoli: dall’ira che emerge dal tuo commento deduco che tu sia un cristiano praticante… ma se questo è un tipico modo di comunicare e di comportarsi di un praticante, bè preferisco continuare a credere tra le 4 mura di casa mia…
da buon cristiano metti in pratica solo la terza delle sette opere di misericordia spirituale…io con te metto in pratica la 5 e la 6… per ora sono in vantaggio.
p.s. cmq IO non volevo offendere nessuno
p.p.s. nel caso ce ne fosse bisogno…
SETTE OPERE DI MISERICORDIA CRISTIANA
1. Consigliare i dubbiosi; 2. Insegnare agli ignoranti; 3. Ammonire i peccatori; 4. Consolare gli afflitti; 5. Perdonare le offese; 6. Sopportare pazientemente le persone moleste; 7. Pregare Dio per i vivi e per i morti.